CHI SIAMO

Cecilia Antolini e Silvia Dalvit Menabe
Cecilia e Silvia al lavoro

Il Parto Positivo è un progetto nato da una collaborazione tra una neuroscienziata e una filosofa che scienza e filosofia hanno convinto dell’importanza della maternità.

Trapiantate a Londra e reinventate professionalmente dopo lunghi studi accademici e 5 figli (2 una e 3 l’altra), Cecilia e Silvia hanno un’ambizione semplice: che ogni donna abbia gli strumenti per affrontare gravidanza, parto e maternità in modo positivo.

Da questo sogno nasce Il Parto Positivo.

Ci rivolgiamo a tutte: da quelle che hanno già programmato il cesareo a quelle che sognano una lotus birth, e mettiamo a disposizione strumenti perché ogni parto sia un’esperienza da ricordare con gioia e su cui costruire una famiglia felice.

Cecilia Antolini, PhD, la Filosofa.

Cecilia Antolini
Cecilia Antolini

Nata e cresciuta a Como all’inizio degli anni ’80, Cecilia ha sempre avuto idee poco megalomani e molto chiare: avrebbe cambiato il mondo.

Infatti ha fatto studi molto pragmatici: Filosofia.

Sempre affascinata da tutto ciò che è poco logico eppure imprescindibile, come i sentimenti e le emozioni, ha conseguito un Dottorato in Filosofia dell’Arte.

Neomamma appena sposata si è trasferita a Londra, seguendo il lavoro del marito e l’illusione di trovarne un altro anche lei (di lavoro, il marito se l’è tenuto stretto).

Ringrazia ogni giorno la sfortuna di essere contemporaneamente iperqualificata e per niente qualificata per lavorare in UK: è rimasta a casa a fare la mamma e, anziché alcolizzarsi (che fino a qualche anno prima le sarebbe parsa l’unica soluzione logica, come ha ampiamente raccolto nel suo piccolo blog whymumwhy), ha capito cosa si sarebbe persa dei suoi figli se la vita fosse andata come diceva lei e se li sta godendo.

Olivia ha 9 anni. Tommaso 4. I parti, entrambi molto dolci, senza droghe né interventi, eppure diversissimi (uno in Italia l’altro in UK giusto per cominciare la lunga serie di differenze), hanno confermato a Cecilia qualcosa che già sospettava: avere fortuna nella vita conta molto. Essere informati e preparati conta di più.

Dopo averlo sperimentato in prima persona con la nascita di Tommaso, a Londra si è qualificata come insegnante di Hypnobirthing, che è un nome un po’ strambo e forse pure hippy per una cosa invece molto bella e molto logica: la nascita dei nostri bambini e la nostra capacità, che dobbiamo urgentemente riscoprire, di metterli al mondo in modo dolce e dignitoso senza dolori insostenibili.

Oggi tiene corsi per coppie in attesa interessate a preparare un parto dolce e positivo (positivo, non per forza naturale). E’ felice quando incontra papà scettici che non fanno mistero di essere lì solo per compiacere le mogli: sono sempre i clienti che una volta finito le fanno migliore pubblicità.

Per cercare di capire meglio come un bimbo appena nato veda il mondo, ha conseguito un Postgraduate Diploma di due anni in “Infant Mental Health” presso la scuola del Tavistock&Portman Centre a Londra dove ha gia’ frequentato un corso post-laurea sullo Sviluppo Emotivo del Bambino e delle Famiglie.

Assolutamente certa che il parto possa debba essere un’esperienza lontanissima da quello che un certo folklore sociale anni ’50 ci ha convinto essere la norma, Cecilia si è rassegnata a cambiare solo un pezzettino di mondo alla volta: quello che un bambino ricomincia ogni volta da capoquando la sua mamma lo mette al mondo.

* H.D. Thoreau, Walden

Silvia Dalvit Ménabé, PhD, la Neuroscienziata.

Silvia Dalvit Ménabé
Silvia Dalvit Ménabé

Nata e cresciuta a Trento, Silvia ha studiato psicologia a Monaco di Baviera, dove ha conosciuto Guillaume, l’uomo che le ha fatto quello che fa la primavera ai ciliegi*.

Risultato (12 anni e 2 città dopo): una famiglia di cinque, in cui si fa colazione con il porridge, pranzo con la pasta e merenda con le madeleines.

Tre figli nati con calma: Raphael (annata 2011) in tre giorni, Francesco (annata 2013) in quattro ore e Leo (annata 2015) in meno di un’ora. Indipendentemente dal tempo impiegato e dagli ostacoli incontrati (e ce ne sono stati!), panico e umiliazione non sono stati ammessi ai tre parti…e insieme a loro, se n’è stato alla larga anche il dolore insopportabile.

Nel 2005, paracadutata a Londra dal caso (con lo zampino del ciliegiatore), Silvia si innamora della città e soprattutto della sua comunità accademica.

Si dice che non ci sia posto al mondo con una densità di scienziati maggiore di Bloomsbury, ed è proprio in questo quartiere storico che Silvia passa quattro intensi anni a misurare l’attività elettrica dei cervelli altrui.

Non si può essere a Londra senza passare per la City, e così la nostra, fresca di PhD, si ritrova a mettere le sue conoscenze al servizio di chi? Delle grandi multinazionali, ovviamente! Chi altro può pagare un neuroscienziato per sapere in anticipo come i suoi clienti reagiranno alla prossima pubblicità?

Dopo due anni, la passione per i pannelli pubblicitari (?) cede definitivamente alla passione per i bambini…non solo per il proprio (a questo punto Raphaël ha un annetto), ma per tutti i piccoli d’uomo. Silvia lascia il lavoro dipendente e crea Babybrains™, per costruire ponti fra i laboratori di ricerca psicologica/neuroscientifica e le famiglie.

Lo scopo è quello di portare le nuove conoscenze sul cervello e il suo sviluppo a chi ne ha più bisogno, ovvero ai genitori deprivati di sonno e confusi dalle continue richieste e sfide poste dai loro bambini.

Il progetto attecchisce a Londra e a Parigi, con genitori ben felici di smettere di seguire passivamente le direttive di autorità varie (la ginecologa, il pediatra, la maestra…) per riappropriarsi del loro ruolo di “risolutori di problemi” ben informati.

A casa, le sue tre ciliegine si fanno carico di ricordare a Silvia che i problemi non mancheranno mai, e che scienziati e bambini hanno una gran bella cosa in comune: la voglia di sfruttarli tutti per imparare e di divertirsi facendolo.

*Pablo Neruda, Giochi ogni giorno

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2 thoughts on “CHI SIAMO

  1. Buongiorno,
    Quando si dice il caso…nell’ imminenza dell’ apertura di un posto ad accesso libero e gratuito per le mamme e i loro bebè, leggo grazie ad un contatto FB del vostro sito. Noi siamo 4 psicoterapeute, con una formazione analitica, che per strade diverse, dopo un discreto numero di anni di lavoro, si sono trovate a condividere un progetto pensato per le mamme. In particolare, ma non solo, per le neomamme, magari semplicemente stanche , o sole, che non sanno dove andare per avere qualche ora di riposo. E se necessario di conforto e confronto. Negli orari di apertura del nostro piccolo centro non intendiamo offrire ascolto psicoterapeutico ( se richiesto e se valutato necessario, ci si organizza in orari e sedi diverse) fermamente convinte che la maternità, e i suoi eventuali momenti difficili, non sia patologia. Nel nostro centro offriamo accoglienza. Desideriamo fare rete con chi già lavora in questo settore, anche per offrire a chi viene da noi una mappa di servizi che possono essere loro utili.
    Consultando rapidamente il vostro sito, mi sono chiesta perché non provare a conoscerci?
    Un cordiale saluto.
    Cristina Calligaris

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    1. Cara Cristina, grazie mille di averci scritto, hai fatto benissimo! Il vostro progetto sembra bellissimo; com’e’ vero che le mamme hanno bisogno di accoglienza e contenimento, senza sentirsi al contempo manchevoli ne’ tanto meno patologiche (salvo casi specifici)… Dove siete basate? A presto! Cecilia e Silvia

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