A 10 ore dal parto (pt.2)

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Immancabile come un tormentone estivo, torna il chiacchiericcio critico o festante intorno alle immagini della coppia reale che, 10 ore dopo il parto (anzi forse quest’anno persino prima), presenta al mondo il nuovo nato.

Due anni fa, molto vagamente ispirate dall’altra royal-baby con le sue immagini patinate, avevamo scritto questo post. Quest’anno, le immagini della coppia sorridente ci hanno raggiunte, ovviamente. Ma con più forza e più clamore, sui socials, ci hanno raggiunte i commenti e le discussioni.

Perché sì la messa in piega – Perché no la messa in piega

Perché la pancia è coperta – Perché non è vero, la mostra

Perché i tacchi – Ma come non i tacchi

E così via…

Oltre a dimostrare quanto malamente molta gente impieghi il suo tempo libero, tutto questo chiacchiericcio ha ribadito una cosa che già si sapeva ma si preferisce sempre ignorare: quando si discute di donne, e di mamme ancor di più, sono sempre le donne le più accanite.

31159716_2180768182180584_8809177266413109248_oOltre ai commenti, non sono mancate le immagini di dubbia ironia, che mettevano Kate accanto a qualche pugile malconcio con la scritta “Kate dopo il parto – Io dopo il parto”.

Il “dibattito”, se così vogliamo chiamare questo cicaleccio da cucina, si è spostato dall’aspetto fisico all’aspetto del parto, che molte di noi spesso purtroppo ricordano come un campo di battaglia. Come se non fosse possibile essere davvero così 7 ore dopo il parto. O se proprio fosse possibile, come se non fosse giusto mostrarlo. Non è mancata, ovviamente, quell’acredine di cui noi donne siamo maestre: “Io di certo non ho trascinato il mio grasso culo giù dalle scale per presentare il mio trofeo vaginale al mondo”, commenta una giornalista su una pagina Facebook con oltre 90.000 followers britannici.

Ovviamente, dato che si vocifera che per tutti e 3 i figli abbia usato hypnobirthing, non c’è sito o insegnante di hypnobirthing che non ne abbia rivendicato più o meno esplicitamente il merito o se non altro l’onore. E così si è finiti, di nuovo, ad alimentare l’idea che possa esserci una tecnica che rende possibile essere così a 7 ore dal parto. Hypnobirthing è un grande strumento, senza dubbio. Ma non è la tecnica grazie a cui Kate stava così. E dirlo o anche solo pensarlo è l’esatto opposto di quell’empower the women che ogni buona insegnante di qualsiasi corso preparto dovrebbe avere come colonna portante del proprio lavoro.

Ma tanto Kate lo sapeva, non ha certo bisogno che glielo diciamo noi: in una situazione come la sua, come la fai la sbagli. Immaginiamo per un attimo che si fosse mostrata sfatta, struccata, spettinata (come molte invocano in nome di non si sa quale autenticità). Crediamo davvero che le vocine critiche non si sarebbero levate? Royal-Baby-First-Appearance-Pictures-2018Ha fatto quello che la sua posizione imponeva e lo ha fatto con intelligenza. Lo ha fatto con dolcezza, guardando spesso il suo bambino, come a scusarsi di quel clamore.

Il parto è faticoso, ok. Ma siamo sicure che quei 3 giorni di degenza ospedaliera tanto normali in Italia siano davvero ciò di cui le mamme hanno bisogno? Il modello inglese sembrerebbe a prima vista un po’ rude: se stai bene, 5 ore dopo il parto vai a casa, anche se sei la Duchessa. Ma a casa poi ricevi le visite regolari dell’ostetrica… e soprattutto, hai il diritto di essere stanca senza il lato più o meno inconscio di sentirti malata. E non è cosa da poco. Anzi, per chi -come Kate peraltro- ha figli grandi a casa, la lontananza da loro può essere un vero freno per l’allattamento.

Come ha commentato la doula Alessandra, nostra Educatrice siciliana, a cui rubiamo queste righe: “Le critiche alla mamma del giorno sono la cifra di quanto la violenza ostetrica sia istituzionalizzata, e di quanto sia ritenuto “normale” essere rese inabili per giorni dopo una nascita. Io non ho colto aspettative di ‘essere al top’, mi spiace, anche perché -per le appassionate di critiche- cinque minuti e poi a casa non mi pare proprio ‘vita mondana’. Piuttosto mi sembra un bel messaggio da mandare alle donne, e cioè che dopo un parto rispettato, si risplende e ci si sente bene. Così è.”

 

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4 risposte a "A 10 ore dal parto (pt.2)"

  1. Non avevo portato un abito rosso e il tacco, ma 7 ore dopo il parto mi chiedevano se ero stata alla SPA invece che in sala parto.. e dopo due ore camminavo sulle mie gambe… tutto merito di un Parto Positivo 💙

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  2. Ho partorito la mia secondogenita in Germania, 5 ore dopo il parto ero a casa… certo non truccata o con la piega fatta, ma perché no potendolo fare???

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  3. Condivido ogni singola parola. Ho partorito alle 3.50, ho avuto un parto rispettato e meraviglioso e dopo due ore di pelle a pelle sono tornata in stanza da sola. Ho riposato un po’ e alle 9 ero rilassata e serena, fresca come una rosa! Kate ha mostrato al mondo la normalità. Il resto è frutto di un parto medicalizzato, violentato e assolutamente non naturale!

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  4. Ho avuto 3 parti naturali ” positivi” e sarei uscita dall ospedale il gg stesso gia’ solo per avanzarmi il trauma delle notti ospedaliere molto faticose, e riacquistare l’ntimita di casa con gli altri figli.
    Con la prima figlia ero riuscita anche a farmi una doccia dopo la notte di travaglio e il parto.
    I fratelli sono nati uno in saka mefica e l sktro in saka tracciati perché nn mi lamentavo e facevo training autogeno….girse un po troppo bene.

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