Leggere: “Essere genitori”

essere_genitori

Questo è stato il primo libro libro sulla genitorialità che una di noi ha ricevuto in regalo durante la sua prima gravidanza. Ed è stata una fortuna.Queste pagine le hanno aperto un mondo: come la maggior parte di noi, questa 27enne non è che avesse proprio le idee molto chiare su cosa significasse Essere genitori, in generale e ancora meno per lei.

Con umana ingenuità, sarebbe caduta anche volentieri nella trappola di un manuale, nel seguire pedissequamente qualche esperto che le dicesse cosa fare…E invece, un’amica provvidenziale le ha regalato Essere Genitori, di Grazia Honegger Fresco, una delle ultime allieve di Maria Montessori e tra quelle che ha contribuito maggiormente a raccoglierne l’eredità e portarla lontano. Prima di pensare al parto, e certo si deve pensarci, è l’essere genitori il vero tema su cui ogni mamma in attesa dovrebbe fermarsi. Pena il ricadere in quel tranello culturale che per ogni fase della genitorialità azzera la relazione e maccanicizza il fare.

Un libro che ad ogni pagina solleva un po’ di più il velo della meraviglia rispetto ai nostri bambini.

Pratico senza essere prescrittivo, “Essere genitori” affronta uno ad uno i macrotemi dell’infanzia e del rapporto genitori figli. È un libro snello, che si legge facilmente ma dietro la leggerezza delle parole c’è tutta l’importanza fondamentale degli argomenti; l’urgenza di scardinare stereotipi educativi e assistenziali per sostituirli con un fare che abbia al centro sensibilità, emozioni e, in breve, umanità.

Qui al Parto Positivo siamo assolutamente convinte che ogni positività (per il parto e tutto quel che ne consegue, quindi in breve per tutta la vita da genitori) sia possibile solo a partire da una relazione reale, con noi stesse, il nostro corpo, il nostro bambino e chi ci sta intorno. È anche per questo che amiamo molto questo libro: i suoi incoraggiamenti costanti a vedere davvero il bambino, sentire davvero l’esperienza con lui e per lui. Con un occhio di riguardo per se stessi.

Ancora troppo diffusa è l’immagine dell’infanzia come preparazione a una vita futura, mentre ogni suo momento è importante in assoluto e non per ciò a cui porterà in seguito.

“Essere genitori” è in fondo anche un j’accuse spietato alla società contemporanea, a quest’epoca “frettolosa e sciattona” che con i suoi stereotipi impone alla vita con e de i bambini rigidità non solo spiacevoli ma anche controproducenti allo sviluppo. È un j’accuse a uno dei mali del nostro tempo, “la delega all’esperto” e un appello convincente -perché non basato su sentimentalismi-  a ogni genitore di, appunto, Essere genitore. Rivendicare un ruolo profondo e consapevole di educatore, entusiasticamente in dialogo e in relazione umana e sensibile “per non dover essere più complici di un simile spreco di vita”, ma al contrario Accrescere nei bambini il loro potenziale di vita.

IL PARTO POSITIVO CONSIGLIA: Grazia Honegger Fresco, Essere Genitori. Come prepararsi ad accogliere un bambino e poi educarlo con amore e intelligenza, Edizioni RED!, 2003 (1987)

Questo post partecipa ai Venerdì del libro di Homemademma.

 

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